San Pietro in Lamosa: l'oratorio
Interno dell'Oratorio del monastero di Provaglio d'Iseo

Il monastero di Provaglio d'Iseo estrno con oratorioVista la chiesa ho avuto la fortuna di entrare anche nell'oratorio, davvero molto suggestivo.
L'oratorio è posto accanto alla chiesa e risulta a destra sulla foto.
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così appare la parete di ondo etrando dalla porticina |
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Parete laterale con scene della via della croce |
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Particolare dell'affresco murario |
Credo valga davvero la pena andare a vedere di persona...
Dall'oratorio si accede a un piccolo chiostro... chissà ceh un gornonon mi permettano di visitare anche l'interno del monastero...
Per non dimenticare ed imparare a vedere.
Poco per volta voglio inserire i posti più o meno sconosciuti della nostra terra. Posti bellissimi in cui uomo e natura hanno lavorato con destrezza e rispetto... oggi quasi dimenticati.
Un vero peccato...
Armata di videocamera e mi sono dedicata ad ammirare la bellezza e gustare la calma e la serenità di questi posti.
Questo primo giro di ricognizione è dedicato alle torbiere del Sebino, posti incantevoli che, ad onore dell'amministrazione locale, devo dire che sono tenute molto bene e non si trovano schifezze in giro..
Le lame dimenticate
Le torbiere d'Iseo

Dopo un breve viaggio in macchina sono approdata ad una stazioncina ferroviaria molto amata dall'amico Aloisius, amante dei treni, e giusto in suo onore ho fotografato il convoglio in arrivo la stazioncina di Provaglio d'Iseo.
Salita sulla terrazza del bar alla mia vista è apparso un mondo incantato... le torbiere.
Una meraviglia ai miei occhi... una meraviglia per qualsiasi amante della natura e soprattutto per chi ama le "carnivore".
Un paesaggio d'incanto.

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Non potevo certo restare indifferente di fronte a tanta bellezza... così mi sono addentrata, cercando di stare in equilibrio sui tacchi che scioccamente avevo messo!!!
Ma... niente paura, le stradine battute sono tenute benissimo, pulite da rami e ciottoli pericolosi e i camminamenti sugli acquitrini non presentano alcun pericolo!
In cammino verso le torbiere


ecco ci sono non mi resta che proseguire... Vediamo cosa posso trovare.

Il parco Naturale delle Torbiere si è prodotto in seguito all'escavazione sistematica della torba, avvenuta fra metà Ottocento e metà Novecento. La torbiera ebbe a sua volta origine nell'epoca dell'ultima glaciazione e fu determinata dal ritiro del ghiacciaio della Valle Camonica.
Il parco è stato giudicato nel 1983 zona d'importanza ornitologica internazionale in vista del ripopolamento di diverse specie di pesci ed uccelli
Ecco uno dei tanti sentieri e camminamenti che ci permettono di passare sopra la torbiera senza immergerci nell'acqua.
Fra le canne vedo bagliori e ai miei occhi la distesa luccicante appare come un sogno.
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Indicazioni percorso

Dove vado?
Non importa, qui tutto è bello e mette pace...
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Lo sguardo si perde in distese di luce... troppo bello per non perdersi... |
Dove lo sguardo si perde...

Sul ponte del camminamento mi guardo attorno... il cielo si specchia nell'acque e le nuvole giocano con le Ninphaee... Ovunque volga lo sguardo trovo luce, acque e luce e incredibili bagliori fra le canne. La vegetazione è ricca e rigogliosa, le continue pioggie di quest'ultimo periodo devono aver contribuito ad aumentare il fogliame.
Sono estasiata e anche Carlo è ammirato.

I camminamenti sopra le torbiere allagate
La stessa inquadratura in orari diversi, le acque ferme riflettono perfettamente il cielo e le nubi.. le ninphaee galleggiano placide creando una sensazione di grande calma e pace. L'unico rumore era dato dal mio incedere lento e dai sospiri di Carlo.
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Pensavo ci fossero molte zanzare, invece non ne ho trovate, forse faceva caldo e poltrivano... |
Seguendo il camminamento mi sono addentrata in una zona più interna, ricca di vegetazione e di piante caratteristiche.
Con molta saggezza hanno diviso i camminamenti pedonali da quelli ciclabili, così si cammina in tutta tranquillità..
Ecco cosa ho trovato appena girato l'angolo

Le foto più piccole hanno un link che permette di vederele nelle dimensioni originarie
Dalle Lame al Monastero... un cammino in salita.

Il tempo è tiranno... un ultimo sguardo alla vegetazione e al paesaggio e via... si sale al Monastero di San Pietro in Lamosine la cui vista mi ha accompagnata per tutta la passeggiata.

Ultimo sguardo al monastero... presto sarò in cima e potrò gustarlo pienamente. Ormai è in disuso, solo 3 frati vi abitano, chissà se mi lasceranno entrare?
Ho visto anche che ci sono lavori in corso... Speriamo che facciano un buon lavoro!
Fiori ed acque...
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Le paludi sono decisamente piene di queste splendide foglie... e dei loro fiori che occhieggiano nel verde |
| Guardiamo da vicino questo fiore, quasi una culla | ![]() |
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Provaglio acque terre rami
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| Inizio e fine si confondono.. cielo ed acque, foglie e terra... ove inizia e ove finisce? |
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Un troco emerge... la natura muore e rinasce, si trasforma..
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Bagliori nell'aqua... In ogni raggio di sole, in ogni specchio d'acqua rivedo la magia.. Mi affaccio alla finestra sopra la stazione e guardo. In lontananza vedo le paludi e sopra queste il monastero... |
Provaglio sottosopra


Un mondo capovolto.. specchi limpidi, cieli immersi... una meraviglia ai miei occhi!
La flora di questo luogo incantato

Tutto è fermo, tutto tace, neppure il ronzio di api... una vera magia
Fiori selvatico sulle rive

Fiori selvatici

Hanno una loro bellezza

Niente da invidiare ad altri molto nomiati
Dalla finestra sopra la stazione

Sono arrivata, salgo al primo piano della stazione di Provaglio d'Iseo e guardo le lame estendersi in tutto il loro magico splendore... ma oggi risalirò lungo la ferrovia per salire al monastero di San Pietro in Lamosa.
Piccolo viaggio attraverso le lame
In alto, quasi a dominare questo meraviglioso mondo di pace e di silenzio si erge l'antico monastero del monaci cluniacensi: San Pietro in Lamosine. Le Lame sono un luogo incantato, fatto si luci e di ombre, di profumi dimenticati e piante che spuntano dall'acqua in tutto il loro rigoglio. Le torbiere ormai non ci sono più e le buche degli scavi si sono riempite d'acqua rendendo il paesaggio, altrimenti triste e brullo, un vero paradiso per piante ed uccelli. La zona è infatti una riserva ornitologica.
Le torbiere del Sebino, antiche paludi bonificate dai monaci cluniacensi, oggi sono un parco ornitologico. Entrare in queste torbiere è come entrare in un luogo incantato, ovel la mente spazia libera. Vi sono camminamenti pedonali e altri ciclabili ben divisi, ottima cosa per chi vuol camminare in pace.
San Pietro in Lamosa
Salendo dalle Lame si arriva a questo splendido esempio di arte dell'XI secolo.. con rifacimenti e completamenti nei secoli successivi. Si trova a Provaglio d'Iseo, un posto davvero incantato... da vedere!



San Pietro in Lamosa, visione posteriore


Verso l'ingresso, squarci di luce

Appena girato l'angolo ci troveremo sul piazzale e potremo ammirare la cappella barocca che si affaccia sulle lame e la semplicità del romanico nella facciata della chiesa, l'unica in cui rimane traccia evidente di questo stile. Il monastero venne infatti ripreso diverse volte e abbellito secondo il gusto e lo stile dei vari periodi storici.
Passo passo verso il sagrato...

Ancora pochi passi, sullo sfondo già si vedono le lame, estensioni piene di magia; girato l'angolo saremo sul davanti della costruzione, ma prima ammiriamo questo splendido muro, io non ho resistito e l'ho fotografato...
Ho messo il link e se cliccate sulla foto la vedete nelle sue dimensioni originarie.
Ancora una sguardo al campanile e poi avanti..
Eccoci arrivati al piazzale antistante la chiesa e ai nostri occhi appare, ben conservata, la cappella barocca, sembra quasi ergersi per incanto dalle Lame restrostanti...
Mi hanno raccontato che anticamente qui venivano seppelliti i morti, gettandoli semplicemente nel pozzo. Un tempo la visione era consentita ed era possibile vedere il cono formato dalle ossa con i crani che rotolati alla base formavano un cerchio.
Un'immagine spettrale, ma ora non è più visibile.
Per le dimensioni priginarie clicccate sulla foto
Guardiamoci attorno e poi entriamo...

Eccoci all'ingresso della chiesa...splendido nella sua semplicità... Ultimo sguardo a destra e a sinistra... in fondo si vedono le lame.. Antiche paludi bonificate...
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Ecco questa è la pianta polifase del monastero, mase volete vederne una più dettagliata potete andare su questo link: http://www.comune.provagliodiseo.bs.it/bin/index.php?id=845
Entriamo e gustiamoci un po' di storia...
Il monastero di San Pietro in Lamosa prende il nome dalle Lame, le paludi che i Cluniacensi si impegnarono a bonificare con l’uso di nuove tecniche agricole, dopo aver ricevuto in dono il complesso da due feudatari longobardi nel 1083. Della chiesa primitiva restano le absidiole romaniche tuttora visibili ai lati di quella centrale. La riedificazione nelle attuali forme fu portata a termine nel XII secolo. Durante il Medioevo il monastero fu meta di pellegrinaggi ma anche luogo di sosta per mercanti e viandanti che percorrevano la strata de Franzacurta che da Brescia conduceva ad Iseo. I cluniacensi facevano elemosine ai poveri e
I lavori di edificazione della chiesa iniziarono a metà dell'XI secolo ma evolvettero durante i secoli successivi fino al XVI secolo. La struttura subì
molti rifacimenti e ristrutturazioni che ne stravolsero l'impostazione romanica delle origini, che solo all'esterno ancora prevale.
alloggiavano i pellegrini. Dopo un lungo periodo di decadenza dell’abbazia, nel 1536 il monastero divenne proprietà dei canonici regolari di San Salvatore di Brescia e passò alle suore benedettine di Santa Giulia di Brescia fino alle soppressioni settecentesche. La chiesa fu ampliata con l’aggiunta (1555) della cappella a sinistra del portale. La volta a crociera, detta da alcuni anche ad ombrello, è affrescata con figure di Evangelisti e Dottori della Chiesa e, nelle lunette, Sibille e Profeti. Tra gli affreschi ve n’è uno datato 1456, raffigurante Sant’Antonio abate tra San Benedetto e San Pietro martire; reca una dedica in gotico. Sotto, una Deposizio
ne in cui si nota una croce di tipo “nordico”, fatta cioè con una trave orizzontale sostenuta da due pali.
Il monastero divenne infine di proprietà della famiglia Bergomi-Bonini, che nel 1983 donò la chiesa alla parrocchia di Provaglio.
Altre notizie si possono trovare qui: http://www.comune.provagliodiseo.bs.it/bin/index.php?id=845 Molto ben dettagliate.. I restauri degli ultimi anni, hanno ridato al monastero di San Pietro l’aspetto originario, con l’abside medioevale, il campanile e la vasta navata centrale, ampliata alla metà del XVI secolo. Gli affreschi che ornano la chiesa sono stati in parte recuperati, alcuni rivelano le influenze del Gambara, del Foppa e del Romanino. Le primitive forme romaniche si notano meglio dall’esterno, nelle absidi e nelle finestre strombate.
Per vedere le foto mel formato originario dovete cliccare sulle stesse.
Le notizie qui riportate sono state prese da vari siti e riassunte.
L'interno del monastero e i suoi scorci
Scorci dell'interno.. ammirate l bellezza, l'armoniosità e la ricchezza delle decorazioni, pur nella semplicità.
Gli apostoli sono rappresentati attorno all'altare, ma solo i sei della parete nord sono stati portati a termine, mentre dei rimanenti sei vi è solo il disegno preparatorio.
Per vedere meglio i particolari cliccate sulle foto e le vedrete nella grandezza originaria..
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Absidiola esterna preesistente |
| Navata centrale con veduta absidiole laterali | ![]() |
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L'organo |
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| I fonte battesimale a pianta ottagonale (ricorda l'ottavo giorno, il giorno della resurrezione... inizio di una nuova vita) con la forma simbolica di un uovo. La vita e la rinascita. | ![]() |
Spero di tornare presto al monastero e questa volta con la videocamera... troppo bello...
































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